L’arte di lasciar correre

Soprattutto quando sono in gran tempesta il mare familiare o quello sociale. Nell’umana convivenza vi sono turbini e burrasche della volontà : allora la cosa migliore da fare è ritrarsi nel sicuro porto del lasciar correre. Spesso i rimedi servono solo ad aggravare i malanni. Nelle infermità  si lasci fare la natura, e si dia campo libero alla morale nelle cose dello spirito: il medico sapiente deve essere tanto esperto per prescrivere un rimedio quanto per non prescrivere nulla; e a volte l’arte somma consiste proprio nel non adottare nessuna medicina. La maniera più saggia di placare le volgari tempeste sia quella di alzare la mano e lasciar che la calma ritorni; cedere al tempo in quell’istante vorrà  dire riuscire vincitori più tardi. Basta una lieve inquietudine a corrugare una fronte; e non si rasserenerà  tentando in ogni modo di calmarsi, ma solo cercando di non pensarvi. Non c’è miglior rimedio per lo scompiglio che quello di lasciar correre, perché presto o tardi finisce da solo.

B. Gracian , Oracolo manuale e arte di prudenza.(138)

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