Il “grande fratello” siamo noi

La cosa più sconvolgente che emerge dal puttanaio di Arcore è scoprire che colui che avevamo identificato nel “grande fratello”, nel “grande imbonitore” è succube delle sue stesse creature, emulo indifeso e sprovveduto dei suoi spettacoli. Come se un regista di film porno si masturbasse rivedendo i suoi film o come se, mutatis mutandis, Amadori mangiasse davvero i suoi polli.
Ma, allora, chi è il Grande Fratello? Un inconscio collettivo composto dal peggio di ciascuno di noi e affidato a ignari professionisti della comunicazione che “non sanno quello che fanno”?

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