Incongruenze -2

Un brief si interpreta o si esegue?

Dalle inserzioni contro il fumo sui pacchetti di sigarette, alle campagne sociali in tv a favore delle associazioni non profit per combattere la fame nel mondo o la denutrizione dei bambini o le malattie rare, agli spot sul colesterolo, sulla prostata o sulle “perdite” maschili e femminili, la pubblicità italiana ha adottato uno stile intimidatorio, un tono di voce strillato, un messaggio rivolto non alla mente, non al cuore, ma alla pancia del target.
Che fine ha fatto la vecchia scuola che il troppo stroppia, che non bisogna esagerare, che gli effettacci sono vietati?
Sono più ignoranti e prepotenti i committenti o più ignoranti e pusillanimi i creativi?
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