Incongruenze -3

Cose turche

Anche l’ultimo film di Ozpetek, Rosso Istanbul, si avvale della presenza dell’attrice Serra Yilmaz che interpreta il solito ruolo di donna-di-fiducia-tuttofare. In questo film interamente girato e ambientato in Turchia tutti gli attori sono doppiati. Tutti tranne Serra che doppia se stessa. Ma, nonostante la bravura, il suo italiano non è fluente come quello dei doppiatori italiani, ma è identico e cadenzato come l’italiano che parla nei film “italiani” di Ozpetek dove la sua nazionalità non viene mai espressamente indicata. Insomma, nei film italiani Serra parla come una turca, nel film turco parla come una italiana…
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Incongruenze -2

Un brief si interpreta o si esegue?

Dalle inserzioni contro il fumo sui pacchetti di sigarette, alle campagne sociali in tv a favore delle associazioni non profit per combattere la fame nel mondo o la denutrizione dei bambini o le malattie rare, agli spot sul colesterolo, sulla prostata o sulle “perdite” maschili e femminili, la pubblicità italiana ha adottato uno stile intimidatorio, un tono di voce strillato, un messaggio rivolto non alla mente, non al cuore, ma alla pancia del target.
Che fine ha fatto la vecchia scuola che il troppo stroppia, che non bisogna esagerare, che gli effettacci sono vietati?
Sono più ignoranti e prepotenti i committenti o più ignoranti e pusillanimi i creativi?
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Incongruenze -1

Incongruenze -1

In una lettera a Pietro Citati del 18/8/1962, Gadda racconta di aver ricevuto un libro di poesie con dedica da Bernardo Bertolucci e parla di di accenti pascoliani per liberarsi del padre naturale e poetico (Attilio Bertolucci) e assumerne uno solo poetico (Giovanni Pascoli).
Ma sembra che Gadda non abbia nemmeno aperto il libro del giovanissimo Bernardo (21 anni) perché, a parte la citazione di un verso per giustificare il titolo del libro, non c’è nessun riferimento al Pascoli, mentre ce ne sono molti ad Attilio Bertolucci, al quale è dedicata la seconda parte del libro (la più matura) e l’ultima poesia.
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Di Recalcati non ce n’è uno solo

(Infatti c’è anche Rovelli. Ovvero: Mi contraddico, dunque sono)
Purtroppo, ci è rimasto tutto Aristotele, sul quale si è poi ricostruito il pensiero occidentale, e niente Democrito. Forse, se ci fosse rimasto tutto Democrito e niente Aristotele, la storia intellettuale della nostra civiltà sarebbe stata migliore.
C. Rovelli, La realtà non è come ci appare, pag. 32

Le sue teorie scientifiche godono di cattiva fama. Ma a torto: furono la base dei successivi progressi.
C. Rovelli, Aristotele che fisico!
La Lettura del Corriere della Sera del28/10/2015

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